Antonio Ingroia

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Allievo di Paolo Borsellino, Antonio Ingroia ha dedicato la sua vita alla lotta alla mafia e come pm, prima a Marsala, proprio come sostituto procuratore di Borsellino e poi a Palermo, è stato il protagonista dei principali processi per mafia degli ultimi trenta anni. Da Riina a Contrada, da Dell’Utri a Provenzano, per indagare sempre più a fondo nei rapporti tra le associazioni mafiose e il mondo della politica. Prima di lasciare Palermo ha chiuso le indagini del processo sulla trattativa tra lo stato e la mafia il 12 giugno 2012 chiedendo il processo per 12 imputati: Nicola Mancino, Calogero Mannino, Marcello Dell’Utri, Mario Mori, Antonio Subranni, Giuseppe De Donno, Giovanni Brusca, Totò Riina, Leoluca Bagarella, Antonino Cinà, Bernardo Provenzano e Massimo Ciancimino.
Ingroia, palermitano doc, classe 1959, lascia la Procura di Palermo per assumere un incarico per l’Onu in Guatemala nel novembre 2012 come responsabile di un’unità di investigazione per la lotta al narcotraffico.sicilia-e-servizi-sede
Qualche mese dopo si dimette dall’incarico per candidarsi, su invito di alcune forze politiche, alla presidenza del Consiglio dei ministri alle elezioni politiche del febbraio 2013. Dopo le elezioni fonda un movimento democratico civico, laico di cui è oggi presidente, per lottare la mafia e promuovere la legalità.
Lasciata la toga nel giugno successivo, intraprende la carriera di avvocato e accetta la proposta del presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta di assumere il ruolo di liquidatore di Sicilia E-Servizi. Al termine di una incisiva azione di risanamento viene confermato nel ruolo, che attualmente ricopre, di Amministratore Unico.
Dal 21 febbraio 2014 al 30 giugno 2015 è stato, sempre su nomina del Presidente Crocetta, Commissario del Libero Consorzio di Trapani, la ex Provincia.
Giornalista pubblicista, Antonio Ingroia ha collaborato con L’Unità e oggi scrive sul Fatto Quotidiano e su Cronache del Garantista oltre ad avere un blog sul sito Huffingtonpost.it e una rubrica settimanale sul sito lultimaribattuta.it. Intensa anche l’attività di saggista. Antonio Ingroia ha scritto una decina di libri sulla mafia, l’ultimo, “Vent’anni contro”, per Laterza, a quattro mani con Giancarlo Caselli che per un periodo fu suo procuratore capo a Palermo.